Proseguono le giornate di galoppodi un certo peso all’ippodromo meneghino in attesa del super giugno con in evidenza le riunioni top di martedì 2 con il Derby Italiano e il Presidente della Repubblica, e domenica 21 con le Oaks d’Italia. Intanto godiamoci domenica 24 maggio la nuova edizione del Premio Nogara, che ricorda l’allenatore Mil Borromeo, per un Super Handicap riservato alle femmine di 3 anni impegnate sulla distanza di 1.400 metri in dirittura, al quale si affianca il Criterium di Roma, condizionata di classe 1 sui 1.100 metri ereditata dal palinsesto di Capannelle. A corollario, invece, le prove destinate alle generazioni più giovani, per i debuttanti e divise per sesso, sponsorizzata da Goffs Irlanda.
Le corse top:
SECONDA CORSA – PREMIO CRITERIUM DI ROMA (CONDIZIONATA – Classe 1) – Prima dell’incetta di listed per i cavalli di 2 anni nello spazio di una settimana ad inizio giugno, c’è spazio anche per questa condizionata ereditata da Roma-Capannelle sui 1.100 metri. Ovvio pertanto il campo ridotto ai minimi termini, dove si tiene buona la linea del Premio Lampugnano, che aveva visto finire primo e secondo Maurizio Acquaviva e Devastante, con un divario tale da assicurare logiche e giustificate pretese di rivincita da parte del runner-up, ma con il vincitore che era parso molto verde nell’occasione e che quindi è atteso ad un passo avanti dopo l’esperienza della corsa. Gli altri hanno vinto a reclamare e provano il salto di categoria.
SETTIMA CORSA – PREMIO NOGARA – Memorial Mil Borromeo (SUPER HANDICAP – Classe 1) – Vediamo chi succederà a Bubuz e Dario Di Tocco vincitori dell’edizione 2025 (foto) nel clou del convegno domenicale che è posizionato come penultima prova del programma. Il Nogara, Super Handicap per le femmine di 3 anni sui 1.400 metri appare sulla carta come bellissima e molto aperta. White Islands si guadagna la nomination non solo per aver vinto il trial di preparazione, ma per averlo fatto in progresso. Great Plains Lady è venuta avanti dopo il rientro correndo un Regina Elena di valore, mentre per Believe In Glory bisogna vedere come reagisce con il furlong in più dopo il suo ottimo Carlo Chiesa. Keytar, invece, nel Regina Elena non ha figurato ma aveva vinto in bello stile sulla pista e la distanza ad inizio stagione. Ovvie possibilità anche per She Means.
























